Il nostro ultimo viaggio in Thailandia ci ha fornito importanti risposte. Dopo la morte del Re Bhumibol, la situazione politica rimane stabile e la popolazione appare unita. Non c"è una tempistica predefinita per la sua successione, ma il punto critico è rappresentato dalle elezioni generali programmate per il 2017. Tuttavia, non ci aspettiamo ripercussioni sulla crescita e nelle stime per il Q4 (sopra il 3.5% nel 2016).
La Bank of Thailand a Settembre ha segnalato miglioramenti sia nei consumi che negli investimenti. I consumi privati sono cresciuti dello 0.1% su base mensile, e gli investimenti privati crescono. Anche il settore agricolo segnala miglioramenti (12.4% annuale a Settembre). La produzione manifatturiera è cresciuta dello 0.6% annuale, e a Settembre il turismo è leggermente calato (-0.7% di arrivi): il settore rimane però in forte trend positivo su base annuale.
Da metà 2014 la crescita del turismo è davvero impressionante. Anche l"export mostra dati confortanti, e ciò permette un surplus delle partite correnti di 2.9 miliardi di dollari. Mentre la ripresa globale è inferiore alle medie storiche, la Thailandia continua a mostrare stabilità e crescita. I principali fattori di rischio non hanno natura domestica, ma sono problemi legati ai mercati sviluppati. USDTHB potrebbe apprezzarsi ma limitatamente, e crediamo che la BoT possa restare alla finestra, a meno di movimenti disordinati ed eccessivamente volatili.
Un importante fattore di rischio è chiaramente rappresentato dall"8 Novembre.
Tuttavia, la liquidità a costo zero dovrebbe continuare a guidare l"andamento degli asset, ancor più dei fondamentali. Le elezioni americane e le relazioni tra Eurozona e Regno Unito costituiscono elementi di distrazione, ma fino a un cambio strutturale delle politiche monetarie in atto i mercati emergenti dovrebbero restare in salute.
Recentemente i rendimenti globali sono cresciuti, creando volatilità e vendite nel mercato dei bond, ma tale effetto dovrebbe presto rientrare permettendo ai mercati emergenti di continuare a beneficiare di importanti flussi di denaro in entrata.
Qualora non fosse così, e in caso di ulteriori vendite dei bond su scala globale, vanno tenute d"occhio le commodity currencies e i paesi con più elevato deficit, in quanto le loro valute saranno le prime ad essere vendute.
Rischi di breve termine, ma la Thailandia appare solida
Rischi di breve termine, ma la Thailandia appare solida
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